lunedì 14 novembre 2011

La politica del «Manuale cancelli»

C’è una strana propensione della politica: quella per cui i problemi non vadano affrontati e risolti, ma solo spostati da un’altra parte o in un altro periodo. E’ un po’ quello che accade per i debiti delle pubbliche amministrazioni. Per cui, se c’è un conto da pagare, le Giunte in carica non trovano nulla di meglio da fare che dilazionarlo nel tempo e far sì che siano le prossime gestioni di Comuni e Province - e, quindi, le future generazioni - a farsene carico.

Ed è un po’ quello che accade in piazzetta Carducci, davanti al Convitto Palmieri. Dove per evitare che, soprattutto nelle ore notturne, si creino bivacchi, degrado e violenza (proprio in quella zona, nei giorni scorsi, è stato barbaramente aggredito un venditore ambulante di fiori), si è pensato che sarebbe giusto installare un bel cancello. La stessa cosa, anni fa, fu proposta per alcune corti nel centro storico. La questione approdò nelle Commissioni consiliari competenti: lunghe discussioni, feroci polemiche e poi non se ne fece nulla.

Magari, stavolta, il recinto di ferro attorno a piazzetta Carducci arriverà. E quei giovani, che oggi si ritrovano davanti al Convitto Palmieri, non avendo alternative di aggregazione alle strade della movida leccese, andranno a riposizionarsi da un’altra parte. Con nuove, inevitabili proteste e polemiche. La politica che si limita a spostare il “problema”, appunto. E allora, se l’obiettivo è eliminare le zone del bivacco, forse qualche cancello si dovrebbe installare pure all’ingresso delle sedi istituzionali.

giovedì 27 ottobre 2011

Lecce, regina dello Smog sharing

La notizia è di quelle che, nel leggerla, ti fa saltare sulla sedia: Lecce, nei giorni scorsi, è stata eletta a livello nazionale «regina del bike sharing». Come se, da un giorno all’altro, si scoprisse che Islamabad è diventata la capitale del Cristianesimo. Perché, a scanso di fraintendimenti, «bike sharing» sta per «condivisione della bicicletta». Ovvero di quel sistema per cui gli automobilisti, ad un certo punto, decidono spontaneamente di mollare la propria macchina per salire sul sellino di una due ruote a pedali. E non su una bici di proprietà, ma addirittura su una di quelle che si trovano lungo la strada, messe a disposizione dal Comune.

Ecco, se già il concetto di «condivisione» risulta poco familiare, quello di «bicicletta», ai leccesi, al massimo potrà far riaffiorare alla mente i ricordi del caro triciclo utilizzato da bambini. Perché il patentato nostrano impara subito che, per farsi rispettare in città, deve parcheggiare il più vicino possibile al posto in cui deve andare. E soprattutto raggiungerlo nel più breve tempo possibile. Per cui, spesso, farsi strada a colpi di clacson, invadere le corsie preferenziali e passare sulle strisce pedonali e agli incroci a velocità da Shuttle diventano regole imprescindibili. Del resto, gli esempi forniti dalla maggior parte degli amministratori pubblici non vanno in senso opposto: le loro auto arrivano fin sotto le pareti di Palazzo Carafa e mai, come negli ultimi anni, invadono l’atrio di Palazzo dei Celestini. E l’unica cosa che, semmai, contribuiscono a condividere è lo smog.

giovedì 20 ottobre 2011

Melius primarie quam deficere

Ormai è certo: il centrosinistra e il Pd in particolare sono affetti dal terribile “complesso delle primarie”. E una via d’uscita, probabilmente, non riuscirebbe a trovarla neppure il padre della psicanalisi Sigmund Freud. I fatti: dopo un lungo travaglio interiore, il tavolo dei partiti del centrosinistra salentini partorisce la consapevolezza che la scelta del candidato a sindaco di Lecce debba passare dalla consultazione di iscritti e simpatizzanti.

Prima, però, c’è l’appuntamento con le “primarie delle idee” col coinvolgimento dei cittadini per la definizione di un programma condiviso per la città. «Ok, il programma condiviso va bene, ma a chi spetta definire la priorità delle cose da fare in caso di vittoria?» è stato chiesto. E così dal tavolo del centrosinistra, a breve, arriverà l’innovativa proposta delle “primarie sulle priorità delle cose da fare in caso di vittoria”. Superato un ostacolo, però, ecco presentarsene subito un altro: «Ma quando dovremo farle ‘ste cose?». Semplice, lo stabiliranno le “primarie sul cronoprogramma delle priorità sulle cose da fare in caso di vittoria”. Dal tavolo del centrosinistra, però, qualcuno potrebbe insinuare il dubbio: «Con le difficoltà di bilancio, che erediteremo, non sarà facile amministrare Palazzo Carafa. Vincere le elezioni? Ma chi ce lo fa fare?».

Risposta quasi unanime: «Boh». E allora la soluzione è dietro l’angolo: si faranno le “primarie per chiarire chi glielo fa fare a quelli del centrosinistra di vincere le elezioni con le difficoltà di bilancio ereditate dal centrodestra”.

martedì 4 ottobre 2011

Notaio, no leasing


Neanche il tempo di uscire miracolosamente indenni da «quer pasticciaccio brutto di via Brenta», che al Comune di Lecce si mettono in testa di dar consigli su questioni immobiliari.
Da Palazzo Carafa, infatti, fanno sapere di aver avviato, insieme al Consiglio notarile di Lecce, una nuova iniziativa dal titolo “Chiedilo al notaio”. E di cosa si tratta è spiegato in un comunicato inviato alle redazioni per annunciare un’apposita conferenza stampa: «L’obiettivo è quello di fornire gratuitamente ai cittadini leccesi informazioni di massima su materie legate alla compravendita e ai mutui».

Iniziativa lodevole, certo. Ma, nel 2006, la semplice (e unica) firma dell’ex dirigente municipale ai Servizi economico-finanziari, Giuseppe Naccarelli, su un contratto di leasing ha rischiato di costare cara alla città. Ossia un esborso di ben 78 milioni di euro per acquistare i due edifici di via Brenta, che valgono meno della metà di quella cifra astronomica. Un’operazione che - per dirla con le parole della Procura salentina - rappresenterebbe la «più grande truffa organizzata ai danni del Comune di Lecce».
E, quindi, ai danni di tutti i cittadini leccesi. Ora il sindaco Paolo Perrone ha rimediato alla “leggerezza” di Naccarelli, riuscendo a spuntare, rispetto al leasing, un più vantaggioso contratto di affitto. E sarà la magistratura a giudicare se di leggerezza (e non di altro) si sia trattato. Ma almeno per il futuro un consiglio al notaio lo chiedano pure da palazzo Carafa.

lunedì 26 settembre 2011

Precariato senza quartiere

Nella città, in cui trovare un lavoro stabile e duraturo è come cercare un venditore di ghiaccioli in Groenlandia, c’è un posto che più precario non si può. Quello da presidente del quartiere Rudiae - IV Circoscrizione di Lecce. Una sorta di maledizione, infatti, da diversi anni pende su quella poltrona. L’ex presidente di Forza Italia Giovanni Castoro l’ha occupata fino al 2005, quando, in seguito alla battaglia condotta in difesa del parco Corvaglia contro il Comune, fu sfiduciato dai suoi stessi consiglieri di maggioranza.
Al suo posto, nel 2006 fu eletto Damiano D’Autilia, in quota Udc. Ma in quella postazione lo stesso D’Autilia ci è rimasto poco perché, nel 2007, ha preferito candidarsi (ed è risultato poi eletto) al Consiglio comunale di Palazzo Carafa. Quindi è toccato a Carmelo Isola, sempre con lo Scudocrociato, diventare presidente. Nel frattempo, però, l’Udc è passata dalla maggioranza all’opposizione della Giunta del sindaco Paolo Perrone. E per questo la sedia di Isola ora inizia a traballare: i consiglieri circoscrizionali di centrodestra sarebbero pronti a sfiduciarlo.

Fortuna che, con le nuove disposizioni normative, già dalla prossima primavera, a Lecce le Circoscrizioni spariranno. E così, per i diversi schieramenti in campo alle Amministrative 2012, non si porrà proprio il problema di individuare candidati alla presidenza del quartiere Rudiae. Sarebbe più facile trovare aspiranti venditori di ghiaccioli, pronti a partire per la Groenlandia.

lunedì 19 settembre 2011

Quando la politica fa più miracoli dell’amalgama

Sarà un caso, ma è bastato che il sindaco Paolo Perrone e l’intero gruppo del Pd a Palazzo Carafa esternassero l’intenzione di rinunciare alle tessere gratuite dello stadio Via del Mare, per spingere il Lecce alla vittoria. I giallorossi hanno improvvisamente trovato, sul manto erboso di Bologna, la forza interiore per affrontare al meglio il campionato di Serie A. «Dobbiamo vincere - avranno pensato Giacomazzi e compagni - Dobbiamo farlo per ripagare quanti (e ora saranno più di prima) fanno sacrifici per acquistare il biglietto e incitarci dagli spalti». Perché, a volte e al di là delle facili ironie, un immediato segnale dato dalla politica può davvero fare più del «tempo - per dirla con le parole di chi mastica calcio a pranzo e cena - necessario a creare l’amalgama giusta all’interno dello spogliatoio».
 E quindi? Perché fermarsi qui? Perché gli amministratori comunali leccesi (beninteso, di maggioranza e di opposizione) non rinunciano pure ai pass auto, che garantiscono loro ingresso e transito, esenti dal rischio multa, nel centro storico; così come la possibilità di parcheggiare, ovunque e gratuitamente, lungo le strisce blu disseminate in città? Giusto per verificare se un simile «atto di generosità» riesce pure a risolvere, come d’incanto, il problema del traffico caos e la cronica mancanza di posteggi a Lecce. Senza trascurare che, in tal modo, la politica darà una forte scossa al turismo religioso in città. Altro che piazza Duomo e Santa Croce! Frotte di pellegrini faranno la fila, a Palazzo Carafa, per chiedere la grazia.

lunedì 22 agosto 2011

Quei Pooh che non ci sono più

«I Pooooooh!». Ricordate l’urlo straziante del nostalgico comunista, interpretato da Antonello Fassari al programma Rai “Avanzi”? Si risvegliava dal coma, dopo diversi anni, e si ritrovava in un mondo completamente stravolto. Col muro di Berlino crollato, l’Unione sovietica sparita e il Pci sostituito dal Pds, per lui l’unico punto di riferimento immutabile rimaneva il gruppo che aveva portato al successo “Piccola Katy”.

Ebbene, immaginiamo che quel militante di sinistra sia ripiombato in coma, subito dopo le elezioni amministrative del 2007, quando risultò eletto sindaco di Lecce Paolo Perrone. E, per un secondo evento miracoloso, si sia risvegliato in questo caldo agosto del 2011. Scoprirebbe con sgomento che Adriana Poli Bortone non è più nel centrodestra che governa Palazzo Carafa. Anzi, pur di bloccare la conferma dell’ex alleato Perrone (che, intanto, vorrebbe fare le primarie, come il centrosinistra), la senatrice di “Io Sud” sarebbe pronta ad allearsi addirittura con Rifondazione comunista. Anche perché gli estremi politici sono sempre meno estremi: a Destra non ci sono più camerati e a Sinistra, a dar retta al governatore di Puglia Nichi Vendola, si potrebbe anche superare la definizione di “compagni”.

E quindi? Ci restano almeno i Pooh? Nemmeno quelli. Perché il quartetto più famoso della musica italiana, nel frattempo, è diventato un terzetto. E, quest’anno, la serata conclusiva della festa di Sant’Oronzo sarà allietata dalla cover band “Le orme dei Pooh”. Nooo, ridateci i Pooooooh!